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Elenco Armi MW2, notizie storiche

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zeppellini
view post Posted on 8/12/2009, 03:22 Quote




qui sotto troverete la descrizione e qualche informazione sulle armi reali presenti in modernware2

MAGPULL MASADA/BUSHMASTER ACR
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SCHEDA TECNICA
Costruttore: Magpul Industries Corp. (USA)
Web: www.magpul.com
Tipo: Fucile d'assalto
Modello: Masada
Calibro: .223 Rem, 7'62x39
Lunghezza canna: da 290 mm a 467 mm
Lunghezza totale: 960 mm ( con canna da 370 mm)
Peso: 3,00kg
Capacità caricatore 30 colpi
Prezzo Previsto: 1400

STORIA

Il primo prototipo del fucile d'assalto Masada è stato presentato al pubblico nel corso dello Shot Show di Orlando in Florida, nel gennaio del 2007. Il progetto è stato interamente concepito e finanziato dalla Magpul, un'azienda americana specializzata nella produzione di accessori per fucili d'assalto tipo Colt AR-15. Attualmente l'arma è ancora da considerarsi in fase di sviluppo e la sua versione definitiva è stata annunciata per l'inizio del 2008.
Il progetto del Masada incorpora le caratteristiche più salienti di diversi fucili d'assalto di successo, la carcassa e la manetta d'armamento derivano da quella dell'FN SCAR, il sistema di recupero di gas è ispirato a quello dell'Arinalite AR18, la scatola di scatto a quello del G3 Heckler & Koch, la canna è quella del Colt M-16, così come il gruppo di scatto, mentre il diffuso utilizzo di materiale sintetico rimanda al G36 e al XM8 sempre della Heckler & Koch.
La Magpul ha anche progettato diverse soluzioni tecniche proprietarie, come il sistema di smontaggio della canna senza utilizzare utensili, la valvola di presa gas regolabile, la manetta di armamento svincolata dall'otturatore (durante lo sparo questa non arretra) e il mirino integrale. Attualmente i prototipi del Masada sono stati camerati nei calibri .223 Remington e 7,62x39.

Una delle caratteristiche più interessanti di questo fucile d'assalto è la possibilità di montare tutte le canne esistenti in commercio per la carabina AR-15, di lunghezze comprese tra 10,5 e 22 pollici.
Il cambio della canna avviene in meno di due minuti e senza l'ausilio di attrezzi. Questo permette di trasformare rapidamente un'arma per combattimento ravvicinato in una carabina da sniper e più in generale, di adattarla ad esigenze operative eterogenee riducendo i costi di gestione dell’arsenale. Il nuovo sistema di fissaggio della canna al castello la rende inoltre completamente flottante rispetto alla calciatura, con benefici effettivi sulla precisione del tiro. Per meglio adattare la struttura dell'arma alla lunghezza della canna la Magpul produce due astine in policarbonato di diverse lunghezze e dotati di slitte Picatinny sui lati e sulla base, più un'astina ancora più corta in lega d'alluminio, dotata di diverse slitte per il montaggio di accessori.
VIDEO

M14 EBR
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SCHEDA TECNICA
Calibro: 7.62 mm
Munizioni: 7.62 x 51 mm NATO
Azionamento: a recupero di gas
Cadenza di tiro: 700 colpi al minuto
Lunghezza: 1120 mm
Lunghezza della canna: 559 mm
Peso 5,1 kg
Alimentazione:clip da 20 colpi
Organi di mira:diottra regolabile inbrandeggio e distanza(tacche da 10 mt) e mirino fisso

STORIA

La produzione in massa dell'M14 iniziò nel 1958 e più d'un milione e trecentomila M14 furono distribuite alle forze armate statunitensi tra il 1959 ed il 1964. Fu prodotto dalla Harrington and Richardson Arms Co., dalla Thompson Products, dallo stabilimento di New Haven della Winchester-Western Arms Division della Olin Mathieson Corp. e dall'arsenale di Springfield.L'M14 è capace sia di tiro semiautomatico sia di tiro automatico, e se fornito di bipiede, può svolgere entro certi limiti la funzione di arma automatica di squadra.L'M14 è un'evoluzione del fucile M1 Garand nella quale sono state eliminate quasi tutte le caratteristiche negative del vecchio modello; il meccanismo è rimasto sostanzialmente lo stesso, ma è stato eliminato il vecchio serbatoio di alimentazione a pacchetti di 8 colpi che è stato sostituito da un caricatore asportabile da 20 cartucce.Completamente ridisegnata anche la presa di gas, spostata in modo da rendere il movimento dell'azione più dolce e un tiro più preciso.Sono stati inoltre apportati diversi miglioramenti di dettaglio che rendono l'M14 decisamente migliore.Malgrado l'M14 sia un'arma a tiro selettivo, la maggior parte degli esemplari consegnati ai reparti avevano i selettori bloccati nella posizione di tiro semiautomatico; il fermo del selettore poteva comunque essere rimosso senza particolari inconvenienti.La decisione di installare questi fermi fu presa dopo che studi accurati dimostrarono la tendenza dei soldati a tenere sempre l'arma predisposta per il tiro a raffica con un enorme spreco di munizioni ed una sostanziale diminuzione delle caratteristiche operative.Gli M14 forniti di bipiede che venivano impiegati come armi automatiche di squadra avevano il selettore regolarmente funzionante.Gli M14 di serie avevano un calciolo in alluminio con appoggio ribaltabile per la spalla e copricanna in plastica

Dell'M14 furono realizzate diverse versioni modificate, alcune delle quali munite di calcio metallico pieghevole.
14 maggio 1988. L'M14 è ancora preferito dai Navy SEALs per la sua maggiore potenza, rispetto alle armi che camerano il calibro 5,56. Il soldato a destra nella foto (per chi guarda) sta utilizzando un telemetro laser.

* M14A1: Si tratta di una versione modificata per l'impiego come arma automatica di squadra realizzata dall'US Army Infantry Board di Fort Benning; l'arsenale di Springfield apportò diversi ritocchi al progetto originale nell'intento di semplificare la produzione e la manutenzione.L'M14A1 è munito di un calcio dritto e di un'impugnatura a pistola; un freno di bocca è incorporato al rompifiamma allo scopo di ridurre l'impennamento dell'arma durante il tiro a raffica.Al calcio è applicato un calciolo ammortizzante in gomma munito di appoggio pieghevole per la spalla; il bipiede M2 era stato modificato aggiungendovi una maglietta per la cinghia e un perno più lungo.La cinghia era quella del BAR.
* M14 National Mach rifle:Si tratta di una versione realizzata per l'impiego sportivo realizzata nel 1959; essa ha il congegno di scatto solo a colpo singolo, mire modificate, canna selezionata e meccanica affinata.
* M14M: Versione a tiro esclusivamente semiautomatico destinata ai soci della National Rifle Association; ne fu prodotto un numero molto ridotto di esemplari.
* M21: È la versione per tiratori scelti dell'M14, provvista di un cannochiale Leatherwood.
* Tipo 57: Copia prodotta a Taiwan.

Il fucile M14 è stato utilizzato dall'esercito americano dalla Guerra del Vietnam fino alla prima Guerra del Golfo. È stato adottato negli anni 70, grazie al sostegno di Washington, anche da molti paesi latino-americani (Colombia, Costa Rica, Ecuador, Haiti, Honduras, Nicaragua, Puerto Rico, Repubblica Dominicana e Venezuela), africani (Marocco e Zimbabwe) e asiatici (Corea del Sud, Israele, Giordania, Libano e Filippine). Ancora oggi l'M14 è stato rimandato alla ribalta in Iraq come arma di tiro di precisione, munita di ottica e bipiede, in dotazione ai cecchini statunitensi.

FAMAS
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SCHEDA TECNICA
Tipo semiautomatico, raffica di tre colpi e automatico
Calibro 5,56 mm
Munizioni 5,56 × 45 mm NATO
Azionamento massa battente ritardata a leva
Cadenza di tiro 900-1000 colpi/min (F1)
1000-1100 colpi/min (G2)
Velocità alla volata 960 m/s (F1 e G2)
925 m/s(F2)
Gittata 3200 m (max)
320 (effettiva)
Lunghezza 757 mm
Lunghezza della canna 488 mm
Peso 4,370 kg
Alimentazione caricatore da 25 colpi(F1 e F2)
caricatore da 30 (G2) colpi

STORIA

FAMAS è l'acronimo di Fusil d'Assaut de la Manufacture d'Armes de St-Étienne (fucile d'assalto manifattura Armi di Saint-Étienne). Venne progettato alla fine degli anni '60, adottato dall'esercito francese negli anni '70 in via sperimentale e definitivamente nel 1983. Venne familiarmente soprannominato dai soldati le clairon (it:'la trombetta').

La specifica emessa dall'esercito francese era quella di un'arma leggera e potente che facesse funzioni di fucile, fucile d'assalto e pistola mitragliatrice, in modo da sostituire con un'unica arma i fucili MAS-49, le mitragliette MAT 49 ed i fucili mitragliatori FM-24/29, tutte armi piuttosto vetuste. Inoltre l'introduzione di un nuovo fucile permise all'esercito francese di adottare il munizionamento NATO calibro 5,56.

A tutt'oggi sono state prodotte sostanzialmente 2 versioni.

F1, il primo, entrato in servizio in qualche reparto speciale negli anni '70.
Il G2, disponibile dal 1994, utilizzato dalla Marine nationale. Questa versione si distingue per l'assenza del guardamano del grilletto, sostituito da uno più grande che parte dalla base dell'impugnatura ed arriva fino all'estremità dell'astina, ed una maggiore capienza del caricatore (30 anziché 25 cartucce). La soppressione del guardamano del grilletto è dovuta alla necessità di poter sparare anche con guanti molto spessi.

l FAMAS è un fucile cosiddetto bullpup, in cui cioè camera di scoppio, otturatore e caricatore sono alloggiati nel calcio. Questa struttura ha il grande vantaggio di rendere l'arma più corta e leggera, rispetto alle sue pariclasse (M16, per es.), quindi più facilmente brandeggiabile e trasportabile. D'altra parte lo svantaggio è che l'arma di un destrimano non può essere usata da un mancino e viceversa. Infatti l'espulsione dei bossoli avviene all'altezza della guancia di chi spara, quindi un mancino che si trovi ad usare un fucile configurato per un destrimano si vedrebbe i bossoli schizzare in piena faccia, oltre al rumore dello sparo giusto vicino all'orecchio. Si registrano incidenti dovuti a questa particolarità, che è in effetti un punto debole dell'arma. Il rimedio a questo (pesante) inconveniente è dato dalla possibilità d'invertire le posizioni dell'estrattore e della finestra d'espulsione da dx a sx e viceversa. Questa 'modifica' richiede quasi uno smontaggio dell'otturatore, il che già di per sé è piuttosto laborioso, ma lo diventa ancor di più se ci si trova in combattimento.
Nella sua configurazione standard può lanciare granate (APAV40 da 40 mm o AC58) od essere equipaggiato di un lanciagranate tipo M203, posto sotto la canna. Le cartucce per questo tipo di tiro sono standard se la granata è munita del dispositivo di ritenzione della pallottola oppure speciali (prive di pallottola). La gittata della granata è di 340 metri max con un'inclinazione della canna di 45°.
Come la maggior parte dei fucili d'assalto moderni ha un selettore di fuoco a tre posizioni: tiro semiautomatico, raffica di tre colpi, tiro automatico

STEYR AUG
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SCHEDA TECNICA
Tipo:fucile automatico con configurazione bullpup
Calibro: 5,56 mm
Munizioni: 5,56x45 NATO
Cadenza di tiro: 650 colpi al minuto
Gittata: 450-500 m con canna standard da 508 mm
Lunghezza : 690 mm (790 mm)
Lunghezza della canna : 407 mm (508 mm)
Peso :3,8 kg con canna standard da 508 mm
Alimentazione: caricatore da 30 o 42 colpi
Organi di mira :mirino ottico 1,5x

STORIA
L'AUG è una famiglia di fucili d'assalto in configurazione bullpup prodotta dall'austriaca Steyr.

AUG è l'acronimo per Armee Universal Gewehr, "Fucile Universale per l'Esercito".

Fu sviluppato nel 1960 come rimpiazzo dell'Stg.58 (FN FAL), dalla fabbrica austriaca Steyr-Daimler-Puch Company (oggi Steyr-Mannlicher AG&Co)

Il nuovo fucile fu adottato dall'esercito austriaco nel 1977 e la produzione in serie ebbe inizio l'anno dopo (rendendolo uno fra i primi fucili bullpup ad entrare in servizio). Riscosse subito un grande successo essendo adottato dalle forze armate di numerosi Stati (Oman, Irlanda, Nuova Zelanda ecc.), divenendo il fucile d'assalto bullpup più venduto.
Il nuovo AUG A3

Nel 1997 la Steyr (che aveva già cambiato nome in Steyr-Mannlicher), iniziò la produzione dello Steyr AUG A2, la seconda versione e nel 2005 dell'AG3. Quest'ultima versione è caratterizzata da quattro guide accessorie di tipo Picatinny alle quali è possibile aggiungere vari moduli (lanciagranate, sistemi di puntamento laser, mirini ottici). Particolarità dell'arma è la selezione della modalità di fuoco, in base alla pressione sul grilletto si seleziona: colpo singolo e con una pressione più elevata per il tiro automatico.

È stato in dotazione anche al Col Moschin negli anni 90 ma ora è stato rimpiazzato dal Colt M4 anche a causa dei limiti dell'arma in ambienti estremi. Il lotto di armi del Col Moschin fu ceduto al Reg. Monte Cervino. Solo il GIS continua ad utilizzarlo per via della sua compattezza.

HK USP 45
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SCHEDA TECNICA
Specifiche tecniche
Tipo:pistola
Calibro:45
Munizioni:
* 9 mm Parabellum
* .357 SIG (solo variante Compact)
* .40 S&W
* .45 ACP
Lunghezza :
* 194 mm (USP 9 mm/.40)
* 200 mm (USP .45)
* 173 mm (Compact 9 mm/.40)
* 219 mm (Tactical .40/.45)
* 224 mm (Expert .40)
* 240 mm (Match)
Lunghezza della canna:
* 108 mm (USP 9 mm/.40)
* 112 mm (USP .45)
* 91 mm (Compact 9 mm/.40)
* 97 mm (Compact .45)
* 121 mm (Tactical 9 mm/.40)
* 132 mm (Expert .40/.45)
* 153 mm (Match)
Peso :
* 748 g (USP 9 mm/.40)
* 789 g (USP .45)
* 667 g (Compact 9 mm)
* 694 g (Compact .40)
* 726 g (Compact .45)
* 771 g (Tactical 9 mm)
* 861 g (Tactical .40/.45)
* 875 g (Expert .40)
* 848 g (Expert .45)
Alimentazione: Caricatore rimovibile da:
* 15 colpi (9 mm Para)
* 13 colpi (.40 S&W)
* 12 colpi (.45 ACP)
Match, Expert

* 18 colpi (9 mm Para)
* 16 colpi (.40 S&W)
* 12 colpi (.45 ACP)
Compact

* 13 colpi (9 mm Para)
* 12 colpi (.357, .40 S&W)
* 8 colpi (.45 ACP)
Organi di mira: Mirino metallico con tacca di mira

STORIA
La Heckler & Koch USP è stata progettata da Helmut Weldle nel 1993; la nuova pistola avrebbe dovuto racchiudere in sé tutte le migliori caratteristiche delle precedenti armi da fianco semiautomatiche.

La pistola USP è stata inizialmente concepita per utilizzare cartucce .40 S&W, ma ne è stata progettata contemporaneamente una versione 9 mm Parabellum.

Soltanto nel 1995 è stata realizzata anche la versione .45 ACP.

La serie USP Compact fu introdotta nel 1996, e disponibile nelle versioni 9 mm Parabellum, .40 S&W, .45 ACP e .357 SIG.
Una delle principali caratteristiche della pistola USP è il meccanismo di riduzione del rinculo, al di sotto della canna; l'effetto del meccanismo non varia in base alla cartuccia utilizzata ed è adeguato su ogni modello.

Le parti esterne in acciaio della pistola USP sono sottoposte ad un processo di nitrurazione, per renderle resistenti alla corrosione. Il rivestimento è in polimeri.

GLOCK 18
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SCHEDA TECNICA
Costruttore: Glock Ges.m.b.H
Web: www.glock.com
Tipo: Pistola Safe Action
Modello: G17
Calibro: 9 Parabellum (9x19 mm)
Lunghezza canna: 114 mm
Lunghezza totale: 186 mm
Peso: 625 g vuota / 905 g carica
Capacità caricatore 17 colpi (standard) / 19-33 colpi (opzionale)

STORIA
La Glock venne fondata da mister Gaston Glock nel 1963 come azienda di rifornimenti militari vari. Nel 1980, iniziò a produrre le prime pistole, con un sistema innovativo che le permise di progettare armi con parti in polimeri e, di conseguenza, molto più leggere rispetto le concorrenti. Una delle più famose fu sicuramente la Glock 17, cal 9mm, che divenne l'arma corta ufficiale dell'esercito austriaco.
Un altro modello molto noto è la Glock 18 (funzionante sia in modalità semiautomatica che automatica) disegnata appositamente per le forze speciali.
Oggi i modelli disponibili sono moltissimi, dai normali calibri 9mm ai più potenti .40 della Glock 22 e 23(molto popolari negli USA) alle piccole glock 29 (cal. 10mm) fino ad arrivare alle ultime prodotte come la Glock 36( .45)
Utilizzate da parecchie forze di polizia nel mondo, la Glock sta dando lentamente filo da torcere a concorrenti altrettanto "blasonate" come la Beretta e Smith & Wesson.

Le caratteristiche peculiari che distinguono la Glock 17 sono:

1. il fusto in polimero
2. il sistema di scatto con le sicure automatiche

tra queste si aggiungono il sistema di chiusura, la canna con la sua rigatura, la capacità del caricatore.

AK-47
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SCHEDA TECNICA
Munizioni:7,62 × 39 mm
Azionamento:operato a gas
Cadenza di tiro:600 rnd/min
Velocità alla volata:710 m/s
Gittata:800 m
Lunghezza:869 mm
Lunghezza della canna :414 mm
Peso :4,3 kg
Alimentazione:caricatore da 30 colpi; compatibile con caricatore da 40 colpi dell'RPK
Organi di mira:mire metalliche, staffa per mirino ottico opzionale

STORIA
L'AK-47, la cui sigla sta per Avtomat Kalašnikova obrazca 1947 goda (dal russo Автомат Калашникова образца 1947 года: fucile automatico Kalašnikov modello 1947) è un fucile mitragliatore (o fucile d'assalto), progettato appunto nel 1947 da Michail Kalašnikov, allora sottufficiale dell'Armata Rossa dell'Unione Sovietica.

L'AK-47 (o "Kalashnikov", come è popolarmente noto) fu il capofila di una vastissima serie di armi ispirate alle sue concezioni meccaniche, balistiche e d'impiego, per lo più adottate da paesi in qualche misura legati all'Unione Sovietica.

È stato affermato che non meno di 50 eserciti regolari lo adottino come arma d'ordinanza e che ne siano stati prodotti più di 100 milioni di esemplari.[1] La sua robustezza e semplicità l'hanno resa un'arma popolare anche tra i soldati di quelle nazioni che usano armi diverse dall'AK 47 (M16,G3,M14,Srl) tanto che sia nel Vietnam come nell'Iraq odierno i soldati statunitensi sono soliti sostituire le loro armi con AK, arma meno raffinata ma più affidabile.

In Italia, viene spesso utilizzato da criminali, poiché è facilmente reperibile sul mercato clandestino, come "residuato bellico" dei vari conflitti che hanno accompagnato la dissoluzione della Repubblica

Consci del potere della suggestione e del valore tecnologico dell'arma, i sovietici fecero circolare, durante la guerra fredda, una leggenda sulle modalità della sua ideazione.

Secondo la versione "ufficiale", il sergente dei carristi Kalashnikov, ferito durante la seconda guerra mondiale, nel suo letto d'ospedale avrebbe a lungo riflettuto sulla possibilità di realizzare un'arma che potesse garantire all'Unione Sovietica un'adeguata supremazia d'armamento. Avendo saputo che i comandi strategici del Cremlino erano alla ricerca di un'arma da breve raggio che potesse usare una cartuccia di calibro 7,62 mm, già usata per il poco soddisfacente Simonov SKS, avrebbe subito pensato alla possibilità di realizzare qualcosa di simile all'StG-44, lo strabiliante sturmgewehr tedesco nel frattempo messo in campo, mantenendone le qualità e correggendone i difetti.

La CIA, ribatté che la leggenda fosse pura propaganda, sostenendo che si cercasse di sfruttare il nome di un eroe di guerra per ammantare di sentimenti idealistici una frenetica ricerca condotta da diversi gruppi di armaioli; comunque la ricerca, anche secondo gli americani, puntava a costruire l'arma intorno al calibro, ed il progetto fu sviluppato con questo preciso obiettivo.
L'AK-47 è particolarmente all'avanguardia relativamente agli anni del suo sviluppo ed entrata in servizio. Prende molte delle sue soluzioni tecniche dallo StG-44 (o MP44) del quale costituisce, secondo alcuni, l'evoluzione.[2] Il sistema di presa di gas dell'AK-47 è posto superiormente alla canna poco oltre la metà della lunghezza di questa e connesso diagonalmente, spesso ai lati sono presenti 4 fori per lo sfogo del gas eccedente, all'interno trova posto il pistone che produce l'arretramento dell'otturatore.

SPAS 12
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SCHEDA TECNICA
Calibro :12 (18,5 x 70 mm, .729 in)
Munizioni :palla unica o muniz. spezzata
Azionamento :a recupero gas/manuale
Cadenza di tiro:auto: 4 rnd/sec, pompa: variabile
Velocità alla volata:n/a
Gittata:40 m
Lunghezza:1041 mm
Lunghezza della canna :546 mm
Peso :4,4 kg
Alimentazione:8*+1 colpi, interni (*a seconda della lunghezza delle cartucce utilizzate)
Organi di mira :puntatore laser opzionale

STORIA
Lo SPAS-12 fu progettato negli anni 70 come fucile a pompa semi-automatico per usi militari e di supporto alle forze dell'ordine, e la produzione iniziò nell'ottobre 1979. Tra i primi acquirenti, nel 1980,in Italia, vi fu il Corpo degli Agenti di Custodia (ora Polizia penitenziaria) convinto a dotarsi dell'arma per le sue capacità antisommossa. Nel 1983, il fucile venne introdotto negli Stati Uniti, dove venne commercializzato come fucile sportivo per aggirare le leggi che normalmente l'avrebbero catalogato come illegale per la proprietà privata civile. Come risultato, l'acronimo dello SPAS ufficialmente significa "Sporting Purpose Automatic Shotgun" (fucile a pompa automatico per applicazioni sportive). Tuttavia, alcune sue caratteristiche (orientate all'uso militare) come la spessa schermatura dal calore per il fuoco continuato e il peso elevato, lo rendono difficilmente gestibile per la caccia e per il tiro sportivo. Per queste ragioni, esiste una reinterpretazione popolare dell'acronimo dello SPAS-12: "Special Purpose Automatic Shotgun" (fucile a pompa automatico per applicazioni speciali).

Alla fine degli anni 90, le leggi sulle armi da fuoco negli Stati Uniti hanno completamente bloccato l'importazione dello SPAS-12, perché ricade nel profilo dei fucili militare (come strumento di distruzione illegale). Inoltre, nel 2000 la Franchi ha cessato la produzione dello SPAS-12, e ha concentrato la sua attenzione nel marketing del nuovo SPAS-15. In seguito a questi evento, lo SPAS-12 è divenuto un pezzo da collezione sia negli States che nel resto del mondo.
o SPAS-12 può funzionare in due modalità di fuoco. La selezione della modalità di fuoco avviene premendo un pulsante sotto l'impugnatura frontale e muovendo leggermente l'impugnatura stessa avanti e indietro (automatico/pompa).

La prima è automatica (o più precisamente, auto-caricante semi-automatica): l'impugnatura anteriore è in posizione avanzata e un sistema di pompaggio a gas carica il colpo successivo senza intervento dell'operatore. In modalità automatica, il fucile può sparare 4 colpi al secondo, un colpo per ogni pressione sul grilletto.

La seconda modalità è "azionamento a pompa": l'impugnatura deve essere tirata indietro e avanti ad ogni colpo al fine di espellere il bossolo usato e caricare il colpo in canna. Questa modalità è necessaria per sparare affidabilmente e con bassa pressione munizioni come i lacrimogeni o cartucce (palla singola/pallettoni) antisommossa in gomma meno letali.

Lo SPAS-12 inoltre dispone di una funzione di taglio dell'alimentazione delle cartucce, che, se attivata, disabilita il caricamento del colpo successivo dal serbatoio tubolare interno quando lo slide è in posizione aperta; ciò permette all'operatore di caricare colpi specializzati in canna senza rimuovere l'intero carico di cartucce nel serbatoio.

M249
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SCHEDA TECNICA
Calibro:5,56mm
Munizioni:5,56 × 45 mm NATO
Azionamento:operato a gas - raffreddato ad aria - fuoco automatico
Cadenza di tiro:700 - 1100 colpi/min
Velocità alla volata:925 m/s (modello standard)
866 m/s (Minimi Pará)
Gittata: 300 - 1000 m (800 m Parà)
Lunghezza:1040 mm (modello standard)
Lunghezza della canna:18,3" (466 mm)
Peso :6.85 kg (modello standard)
6.56 kg (Minimi Pará)
5.32 kg (modello da veicolo)
Alimentazione:caricatore da 30 colpi,nastro autodisintegrante da 100 o 200 colpi
Organi di mira mire metalliche

STORIA
La nascita della nuova mitragliatrice leggera belga è datata 1974. Essa è stata concepita come arma di squadra, essendo essenzialmente un fucile mitragliatore, e non ha sostituito interamente la MAG (per plotoni e compagnie), non avendo il proiettile una sufficiente efficacia oltre i 400m.

Introdotta negli anni'80 come rimpiazzo all'ormai ventenne e leggendaria M-60, l'M249/Minimi è un'arma compatta e manovrabile, doti che, però, hanno portato ad un'obbligatoria riduzione di raggio utile di tiro e di potenza di fuoco.
La struttura di questa arma è lineare e testimonia una costruzione e produzione secondo standard europei. La sua struttura ha un'impostazione simile a quella della MAG, ma è fornita di un dispositivo rotante di bloccaggio che scorre nel castello dell’arma. Il peso complessivo, grazie alla nuova progettazione, è di circa un terzo inferiore alla MAG , e resta inferiore persino con il caricatore da 200 colpi e bipede.

L’alimentazione è stata uno dei maggiori particolari d’innovazione nel progetto, perché si è trovato il modo di ripiegare il nastro all’interno di un contenitore sistemato sotto l’arma. Esso contiene 100 o 200 colpi calibro 5,56 NATO, ma è possibile sostituirlo con un caricatore laterale da 30 colpi STANAG, lo stesso dell’M16 statunitense e dell'italiano Beretta AR 70/90. È fornita di una maniglia per il trasporto, e di un bipede per il fuoco a terra, ma l’arma è anche utilizzabile in piedi dato il ridotto rinculo. La canna ha una bocca a leggero tromboncino. L'arma spara con una cadenza di tiro teorica di circa 600-700 colpi al minuto, ma la cadenza è modificabile tramite un regolatore di afflusso di gas posto sotto la canna;la canna è protetta da un copricanna a sezione rettangolare. È utilizzata dalle forze armate di numerosi paesi come arma di appoggio tattico a livello di squadra.

Nella versione ordinaria monta un calcio pieno in polimeri, ed è disponibile una versione con canna accorciata e calcio scheletrato e retrattile (versione Parà) per le truppe d'assalto. La versione SPW prevede invece una canna di lunghezza intermedia fra le due versioni precedenti, calcio simile a quello della versione Parà ed una guida di tipo Picatinny per mirini di vari tipi. Quest'ultima versione, lievemente modificata, è stata adottata dalle Forze Speciali statunitensi con il nome di Mk.46 model 0.
Dopo un lungo lavoro per rendere tale mitragliatrice affidabile, togliendo i difetti trovati nei modelli di pre-produzione, l'arma ha avuto un buon successo operativo e commerciale. Tra i Paesi che hanno adottato la mitragliatrice vi è anche l’Italia, ma soprattutto gli USA. L'arma è stata adattata anche alla nuova cartuccia SS109, sviluppata come munizione NATO standard, e più pesante e potente dell’M193 americana, con una diversa rigatura della canna. Essa è estesamente usata nella missione UNIFIL in Libano (2006) e nella guerra in Iraq (2007).

L'FN Minimi/M249 ha un'eccellente reputazione e i problemi che ha avuto recentemente nella guerra in Iraq sono attribuibili all'anzianità di quest'arma (molte delle M249 usate dall'Esercito Americano hanno oltre 10 anni).

SCAR
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SCHEDA TECNICA
Tipo :ucile d'assalto a fuoco selettivo
Calibro:5,56 mm/7,62 mm
Munizioni:5,56× 45 mm/7,62x51 mm NATO
Azionamento:operato a gas
Lunghezza:850-620 mm versione L/997/770 mm versione H
Lunghezza della canna:254mm (CQC), 355mm (Standard), 457mm (LB) versione L 330mm (CQC), 406mm (Standardd), 508mm (LB) versione H
Peso:3,5 kg versione L/3,86 kg versione H
Alimentazione:caricatore da 30 colpi (ogni caricatore di tipo NATOSTANAG) per versione L:caricatore da 20 colpi per versione H

STORIA
Il fucile FN SCAR nasce dalla richiesta dell'US SOCOM di un nuovo fucile da combattimento disponibile in più calibri. Le richieste iniziali prevedevano più specificatamente due armi:

* l'FN SCAR-L (da light, leggero) calibro 5,56 mm NATO;
* l'FN SCAR-H ( da heavy, pesante) calibro 7,62 mm NATO e facilmente adattabile sul campo di battaglia ad altre munizioni ( come le M43 sovietiche).

I due modelli sono simili nel 90% dei pezzi e il cambio di canna richiede pochi minuti senza bisogno di ulteriori aggiustamenti. L'idea chiave dello SCAR è la modularità, cioé la capacità di fornire all'operatore un'ampia varietà d'opzioni a cominciare dalla canna che può essere scelta corta per il combattimento ravvicinato o lunga per una variante di precisione che poteva utilizzare anche munizioni raccolte sul campo come quelle degli AK-47. Entrambe le versioni, sono quindi disponibili in tre varianti:

* Standard (S);
* per combattimento ravvicinato (CQC da Close Quarter Combat);
* Sniper (SV da Sniper Variant o LB da Long Barrel cioé canna lunga).

Tutte queste varianti non modificano le procedure di manutenzione, gli equipaggiamenti opzionali utilizzabili o i sistemi di controllo come il selettore di fuoco. Alla fine del 2008, la FN ha introdotto versioni semiautomatiche dei due SCAR per uso civile chiamate 16S (versione light) e 17S (versione heavy). Le fabbriche di produzione hanno sede a Columbia, South Carolina per i fucili destinati all'esercito e a Fredricksburg, Virginia per quanto riguarda le 16S e 17S destinate ad uso civile e da parte delle forze di polizia.

STRIKER PROTECTA
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SCHEDA TECNICA
calibro:12 spazi da 70mm l'una
peso:4.2 kg
capacità del caricatore:12 cartucce

STORIA
lo striker protecna è stato creato al inizio degli anni 80 da hilton walker in rhodesia(sud africa),dopo la caduta della rhodesia lui si trasferì nella reppublica sud africana,dove sviluppo uno shotgunda combattimento ad alta capacità di caricatore.i primo modello in probuzione fu lo striker che venne prodotto a metà degli anni 80 e fu venduto in sud africa e usa,il vantaggio dello striker era la grande capacità del caricatore e la velocità di fuoco,da altra parte aveva il difetto della lentezza del processo di ricarica e le azioni di base non era senza difetti.nei tardi anni 80 mr walker ridisegno il suo fucile,dotandolo di una grip verticale e migliorando il sitema di rotazione del cilindro dotandolo di un meccanismo manuale,questo update prese il nome di PROTECTA,e fu prodotto dalla sud africana REUTECH DEFENSE INDUSTRES,che offri diverse varianti di canne e varie finiture


HK UMP
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SCHEDA TECNICA
Munizioni:45 ACP (UMP45).40 S&W (UMP40).9 mm Parabellum (UMP9)
Azionamento:Massa battente
Cadenza di tiro:600 colpi/minuto (UMP45).650 colpi/minuto (UMP40, UMP9)
Gittata:100 m
Lunghezza: 450 mm (calcio piegato).690 mm (calcio esteso)
Lunghezza della canna:200 mm
Peso:2,3 kg (UMP45).2,1 kg (UMP40, UMP9)
Caricatore da:25 colpi (UMP45).30 colpi (UMP40, UMP9)

STORIA
Realizzata in acciaio rivestita di polimeri, la UMP è stata progettata per utilizzare principalmente cartucce calibro .45 ACP, più grandi e con maggiore potere d'arresto rispetto alle munizioni usate nelle altre pistole mitragliatrici, quali l'MP5.

Una cartuccia più potente produce però un maggiore rinculo, rendendo l'arma difficile da controllare in fuoco automatico; per questo motivo la cadenza è ridotta a 600/650 colpi al minuto. La UMP è inoltre dotata di raffica da 2 colpi.

La Heckler & Koch UMP ha quattro diverse configurazioni di fuoco: semiautomatico, raffica da 2 colpi, automatico e sicura. È inoltre dotata di un calcio pieghevole per facilitarne il trasporto.

Sulla UMP sono applicabili quattro scine Picatinny (una sulla parte superiore, una su quella inferiore, una a destra e una a sinistra) per l'utilizzo di diversi accessori, quali torce, mirini laser o più comunemente un'impugnatura verticale.
Esistono tre varianti per la UMP, a seconda del tipo di cartuccia utilizzato:

* UMP45 (.45 ACP)
* UMP40 (.40 S&W)
* UMP9 (9 mm Parabellum)

Esteticamente e meccanicamente sono identiche e convertibili cambiando solo canna, otturatore e caricatore.

Un'ulteriore variante, prodotta per il mercato civile statunitense, è la USC (Universal Self loading Carbine) con funzionamento esclusivamente semiautomatico e caricatore da 10 colpi.

P90
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SCHEDA TECNICA
Calibro:5,7
Munizioni :5,7x28 mm SS90
Azionamento:chiusura a massa con sparo ad otturatore chiuso
Cadenza di tiro:900 colpi al minuto
Gittata:200 m
Lunghezza:500 mm
Lunghezza della canna :263 mm
Peso:2,54 kg vuoto; 3.00 kg con caricatore da 50 colpi
Alimentazione:50 colpi per ogni caricatore
Organi di mira:modulo di puntamento laser a punto rosso interno

STORIA:
La FN P90 è stata sviluppata agli inizi del 1990, con l'intento di creare un'arma di difesa personale per quei soldati che svolgono attività che non necessitano di un armamento portatile, come i piloti di carro armato o i serventi di un pezzo di artiglieria. Le pistole e le mitragliette standard di quel periodo erano infatti inefficaci contro i nemici che indossavano giubbotti antiproiettile.

Inizialmente, quindi, gli ingegneri dell'FN idearono un nuovo proiettile, con grandi capacità di penetrazione conosciuto come SS90 che somigliava molto ad una versione ridotta dei proiettili 5,56 NATO. I tecnici dell'FN non furono comunque i primi a fare ricerche in questo senso: ad esempio, nel 1950, l'Esercito statunitense testò una versione della Carabina M1 modificata per proiettili .22 Johnson e, più tardi, la Colt produsse due tipi di munizioni, le .22 SCAMP e le 5,60x30 MARS, utilizzati nei modelli SCAMP e MARS che erano considerati mini fucili d'assalto. Quest'ultimo proiettile, il 5,60x30 MARS è da considerarsi il predecessore del 5,7x28 SS90 usato nel P90.

Però, se già nel 1980 era diffuso il concetto di un'arma portatile per la difesa personale (PDW dall'inglese Personal Defense Weapon) con elevata precisione e letalità e un raggio di tiro di 200-250 metri, era anche vero che non erano state adottate armi che avevano queste caratteristiche. L'FN decise di seguire questi concetti per creare la propria PDW e avviò il Progetto 9.0 che doveva portare ad un'arma leggera, piccola, completamente ambidestra, con un ampio caricatore e facile da usare e da mantenere.

L'arma che ne risultò apparve intorno al 1990 con il nome di FN P90 Personal Defense Weapon con munizioni 5,7x28 SS90 potenziate rimpiazzando gli originali proiettili in polimeri con proiettili dual-core in acciaio e alluminio con una maggior penetrazione. Molti altri tipi di munizioni sono stati creati per quest'arma come traccianti o proiettili non letali da allenamento.

La prima nazione a comprare i P90 fu l'Arabia Saudita. Al giorno d'oggi, l'FN ha venduto oltre 20.000 esemplari di P90 a svariati eserciti e unità d'élite, inclusi i servizi segreti statunitensi. La cosa interessante è che spesso quest'arma è stata comprata non come PDW ma come un vero fucile d'assalto in missioni offensive.

Intorno al 1995, l'FN unì al P90 una pistola, l'FN Five-seveN che spara le stesse munizioni. Recentemente è stata inoltre introdotta una versione civile, il PS90

Per abbassare il peso e le dimensioni, gli ingegneri dell'FN utilizzarono una compatta e leggera configurazione bullpup fatta in polimeri resistenti agli impatti. Anche il caricatore fu costruito in polimeri traslucidi e conteneva 50 proiettili in due file. Per rendere l'arma più compatta possibile, gli ingegneri decisero di seguire l'idea dell'ingegnere Americano Hall cioè di posizionare il caricatore sopra la canna, con le cartucce in posizione orizzontale e la punta rivolta a sinistra. Al contrario del sistema Hall, che prevedeva un'unità rotante per portare le cartucce nella giusta posizione, nell'FN P90 fu usato una rampa fissa a elica. Per rendere l'arma ambidestra, fu deciso che le cartucce venissero espulse dal basso. Infine, per il sistema di puntamento, è stato usato un modulo di puntamento laser (LAM dall'inglese Laser Aiming Module) e un sistema di collimazione reflex.

MP5/MP5 K
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SCHEDA TECNICA
Calibro:9 mm Parabellum, .40 S&W, 10 mm Auto
Munizioni:9 mm Parabellum
Cadenza di tiro:650-800 colpi/minuto
Velocità alla volata:270 m/s
Gittata:200 m
Lunghezza:490 mm (A1), 680 mm (A2, A4), 490/680 mm (A3, A5)
Lunghezza della canna:225 mm
Peso:2,540kg (A2, A4), 2,88kg (A3, A5)
Alimentazione:Caricatore da 15 o 30 colpi, caricatore doppio da 2x30 colpi
Organi di mira:puntatore laser opzionale

STORIA
L'MP5 originale era disponibile sia con calcio fisso che con calcio pieghevole. Alcune varianti non erano dotate della modalità "raffica a 3 colpi", altre avevano solo quella. Nel 1971 con le versioni MP5A2 e nel 1973 (MP5A3), la HK apportò notevoli modifiche all'MP5.

Il successivo stadio di evoluzione fu la serie MP5SD (SD1-SD6), del 1974. Questo modello era dotato di un silenziatore integrato e di una canna appositamente realizzata per ridurre la velocità di uscita delle munizioni ad un valore appena inferiore a quello del suono. Il risultato fu un'arma non udibile a più di 15 metri. Per questo motivo e per la ridottissima fiammata di sparo, è stato scelto come arma per le operazioni segrete in molti corpi speciali.

L'HK MP5K (la seconda K sta per kurz, "corto"), è lungo solo 325 mm, e fu introdotto nel 1976 su richiesta di un mercante d'armi sudamericano che voleva introdurlo nel mercato delle guardie del corpo come arma piccola e interamente automatica. È dotato di un'impugnatura verticale per ridurre l'alzo della canna e favorire il fuoco automatico, e può essere anche utilizzato dall'interno di una speciale custodia. Inoltre ne è stata realizzata anche una versione senza mirino diottrico e superficie superiore liscia, più pratica da estrarre.

Un ulteriore sviluppo è stato l'MP5K-PDW (Personal defense weapon, arma di difesa personale), sviluppato dalla HK USA nel 1991. Questo modello è stato pensato per i piloti dell'Aviazione militare. Al contrario dell'originale, può montare un silenziatore e un mirino laser.

Sotto speciale contratto della US Navy, la HK ha sviluppato l'MP5N o"MP5 Navy", variante per le forze speciali di incursori della Marina, interamente ambidestro, silenziabile, alleggerito e resistente alla corrosione.

L'MP5/10, un MP5 adattato alle cartucce 10 mm Auto fu il primo tentativo di aumentare la potenza dell'MP5. Nel 1994 è stato adottato dall'FBI, nonostante le pistole standard dell'agenzia siano in genere calibro .40 S&W. Questa versione è talvolta chiamata erroneamente MP10.

L'MP5 fu introdotto dalla HK nel 1966 col nome di HK54, secondo il vecchio sistema di numerazione HK. Il "5" definisce le submachine gun, mentre il "4" definisce il tipo di munizioni da 9 x 19 mm. Il nome attuale gli è stato attribuito nel 1966 per via dell'uso da parte delle forze di polizia della Germania Ovest, da Maschinenpistole 5, o MP5. Il GSG-9, le forze speciali antiterrorismo, lo hanno poi introdotto nel mondo delle unità di punta dell'occidente.

Con l'uso diffuso dei giubbotti antiproiettile, il futuro dell'MP5 è incerto. Molti nuovi trend nella progettazione delle armi hanno reso obsoleto il concetto di mitraglietta; armi a piccolo calibro come l'Heckler & Koch MP7 e le carabine compatte come la carabina M4, l'AKS-74, o l'Heckler & Koch G36 lo hanno ormai sorpassato. L'unico difetto dell'MP5 è stato il suo alto costo: circa 900 dollari per un MP5N, tanto quanto un fucile da assalto.

Una famosa operazione antiterrorismo in cui si è distinto l'MP5 è stata l'operazione Nimrod il'30 aprile 1980 in Gran Bretagna. Gli Special Air Service (SAS), armati di MP5 furono mandati a neutralizzare i terroristi che avevano catturato la ambasciata iraniana a Londra. Granate stordenti furono usate per bloccare i terroristi, mentre gli uomini del SAS entrarono sfondando porte e finestre uccidendo gran parte dei terroristi. Questa azione consacrò il ruolo dell'arma nel mondo delle unità antiterrorismo.

L'MP5 è stato usato anche dal Principe Dipendra del Nepal per massacrare la famiglia reale, incluso Re Birendra e la Regina Aiswarya, nel 2001.

L'MP5 è molto conosciuto nella cultura popolare. È un'arma tipicamente da film, e compare in un numero immenso di pellicole come Die Hard, S.W.A.T., Bad Boys, Terminator 3: Rise of the Machines, Tomorrow Never Dies, Predator, Air Force One e The Rock, per dire i più famosi. Fino al 1990, l'MP5 e il Mitragliatore Uzi furono le sole armi non americane a comparire di frequente nei film. In Die Hard, Bruce Willis si appende in un condotto di un ascensore grazie al laccio del suo MP5. In Matrix, la prima arma che Neo (Keanu Reeves) usa nella scena della sparatoria nella hall è una HK MP5K.

L'MP5s compare anche in numerosi videogiochi, tra cui numerosi sparatutto in prima persona: Half-Life, Max Payne 2, Counter-Strike, Rainbow Six, Grand Theft Auto,Resident Evil 3,Tomb Raider,Far Cry, Hitman: Codename 47, Battlefield 2, Operation Flashpoint: Cold War Crisis, Call of Duty 4: Modern Warfare.

L'MP5 compariva anche nel logo del gruppo di terroristi della sinistra radicale tedesca Rote Armee Fraktion.

A parte alcune eccezioni, tutti gli MP5 sono dei 9 mm.
MP5k
MP5k Senza mirino anteriore
MP5SD

* MP5A2— Calcio fisso, Meccanica "SEF"
* MP5A3— Calcio retraibile, Meccanica "SEF". La più comune
* MP5A4— Calcio fisso, Meccanica con raffica da 3 colpi
* MP5A5— Calcio retraibile, Meccanica con raffica da 3 colpi
* MP5SFA2— SF sta per "single fire", non dotato di modalità automatica, adatto per le forze di polizia; calcio fisso
* MP5SFA3— MP5SF Calcio retraibile
* MP5N— Per la U.S. Navy, in particolare per i Navy SEALs; silenziabile, alleggerito e resistente alla corrosione
* MP5K— Versione corta appena 325 mm, dove "K" sta per "Kurz" ("corto" in tedesco); è stato introdotto nel 1976 su richiesta di un mercante sudamericano allo scopo di essere un'arma corta e automatica per le guardie del corpo; disonibile anche senza mirino per maggiore comodità
* MP5KA1— Versione corta con superficie liscia
* MP5KA4— Versione corta con meccanica con raffica da 3 colpi
* MP5KA5— Versione corta con superficie liscia e meccanica con raffica da 3 colpi
* MP5KN— Versione corta con meccanica "Navy"
* MP5K-PDW— Personal Defense Weapon; versione corta con calcio retraibile e alloggiamento per silenziatore e mirino laser; pensata per i piloti come arma di sopravvivenza e realizzata nel 1991
* MP5SD1 — con silenziatore (Schalldämpfer) integrato, Meccanica "Navy"/"SEF"
* MP5SD2 — con silenziatore integrato. NT (Navy Trigger) con meccanica "Navy"/"SEF", selettore a tre posizioni, sicura, raffica e tiro singolo, introdotto nel 1974. l'MP5SD ha una canna appositamente realizzata per ridurre la velocità di uscita dei proiettili leggermente sotto il muro del suono; pertanto, grazie al fatto che l'arma non sia udibile a più di 15 metri di distanza e alla ridottissima fiamma di sparo, l'MP5SD è stato scelto da numerosi corpi speciali e incursori di tutto il mondo
* MP5SD3 — con silenziatore integrato, calcio reatraibile, meccanica "Navy"/"SEF" con selettore di tiro ambidestro.
* MP5SD4— con selettore a quattro posizioni: sicura, colpo singolo, raffica continua e raffica da 3 colpi
* MP5SD5— MP5SD3 con meccanica con raffica da 3 colpi, calcio fisso.
* MP5SD6— MP5SD3 con meccanica con raffica da 3 colpi, calcio telescopico.
* MP5/10— adattato a munizioni 10 mm Auto, disponibile in varie configurazioni
* MP5/40— adattato a munizioni .40 S&W, disponibile in varie configurazioni



WALTHER 2000
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SCHEDA TECNICA
Munizioni:(7,62 × 51 mm), (300 Winchester Magnum), (7.5x55mm Swiss),
Azionamento:semi automatica
Gittata:1.000 m,
Lunghezza:905 mm
Lunghezza della canna:605 mm
Peso:6.95 kg
Alimentazione:caricatore da 6 colpi
Organi di mira:ottica in dotazione, assenti mire metalliche

STORIA
Il Walther WA 2000 è un fucile da guerra nato da una iniziativa privata della Carl Walther GmbH nel corso degli anni '60, il wa2000 è, al momento attuale, il fucile da cecchino più corto al mondo.

Camerato in 7.62, ha l'intero blocco della meccanica inserito nel calcio, con il relativo imbocco dei caricatori subito dietro l'impugnatura del fucile. tale disposizione dette adito a critiche di vario genere, del tutto immotivate: tale soluzione consente, in fase di sparo, di mantenere una stabilità ineguagliabile grazie al baricentro posto tra la mano forte del tiratore e la spalla. è dotato di un bipiede autolivellante (anziché essere poggiato su di questo vi è appeso). La canna, sia per lunghezza che per qualità non ha nulla da invidiare a cecchini più noti e blasonati. Al termine della canna, uno spegnifiamma lungo appena dieci centimetri, assicura che l'operatore non resti abbagliato dal colpo (Guardando attraverso l'ottica la luce è amplificata) ed impedisce al nemico l'individuazione del tiratore.

La configurazione corta e tozza del WA2000 gli consente di essere portato sulla schiena senza che questo interferisca con la marcia, dando inoltre la possibilità all'operatore di imbracciare un'altra arma lunga, come un fucile automatico, che gli consenta di ingaggiare in caso di pericolo ravvicinato, supportando l'opera dello spotter. L'impiego di materiali high tech per il tempo, ma tuttavia ancora fruibili e validi per il momento attuale, ne hanno fatto un'arma estremamente longeva. La scarsa diffusione è dovuta alle difficoltà di manutenzione (la disposizione degli organi comporta un differente smontaggio rispetto a quello classico) e al fatto che il costo unitario di quest'arma magnifica è nell'ordine di due o tre volte quella di uno sniper convenzionale, il che, unito al fatto che le nazioni che possono permetterselo, hanno già le loro officine, ha relegato il WA2000 al ruolo di semplice comparsa.


AA-12
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SCHEDA TECNICA:
modalità di fuoco:semiautomatico e automatico
Calibro: 12 (2 3 / 4 "Magnum) 12 (2 3 / 4" Magnum)
Lunghezza: 991 millimetri/966 millimetri
lunghezza canna 457 millimetri
Peso: 5,2 kg,7,3 kg con caricatore da 20 colpi

STORIA:
designer americano Maxwell Atchisson ha sviluppato il suo primo fucile da fuoco selettivo nel 1972. Questa arma era destinata al combattimento in ambienti come urbani o al interno dellegiungle.l'arma possiede una tremenda potenza di fuocor a corto raggio utilissima durante le imboscate e le eventuali bonifiche di ambienti stretti.i Primi prototipi sono stati piuttosto semplici nel design di alcuni componenti, utilizzando parti di armi gia esistenti .il Ricever al inizio è stato effettuato da tubo d'acciaio, con allegata una canna M16 di tipo buttstock,Questo fucile prese in prestito dal Browning BAR-1918 automatico il sistema di fuoco automatico, che ha consentito le modalità di fuoco semiautomatico e automatico con otturatore sempre aperto. Per fornire il sostegno necessario per il pesante tamburo riviste durante rinculo il fucile è stato dotato di staffa di sostegno rivista posizionata contro l'impugnature.le tacche di mira non erano regolabili.
Durante il tardo 1970 e l'inizio del 1980 Atchisson rielaborò il suo disegno di base,rivedendo il sistema blowback del otturatore e un più sicuro blocco della culatta. Questo è stato fatto in vista dell'uso di un più potente tipo di munizioni militari, caricate con flechettes o con una pesante carica di pallottole. Questo fucile ha assunto il tradizionale sistema di camera a gas e pistone, e il sistema di bloccaggio Alla chiusura del otturatore.il caricatore e il receiver sono state ridisegnati migliorandone la qualità,pure questa nuova versione mantiene il selettore classico del m16 con possibilità di sparare in modalità semi e automatico.
in seguito l' AA-12 fu rivisto da un azienda specializata del tenesse che lo riadatto al impiego per le forze di polizia.



FAL
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SCHEDA TECNICA:
Calibro:7,62 mm (0,308 pollici), cartuccia 7,62 × 51 mm NATO
Cadenza di tiro: 650 colpi/min
Velocità alla volata:823 m/s
Gittata: 600 m
Lunghezza: 1 090 mm
Lunghezza della canna: 533 mm
Peso :4,0 – 4,45 kg
Alimentazione:caricatore da 20 o 30 colpi

STORIA:
Il primo prototipo di FN FAL fu progettato per impiegare la cartuccia 7.92 mm Kurz patrone sviluppata ed usata dai tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale (ad esempio sullo StG44).
Per rispondere alle esigenze del Regno Unito, la FN costruì degli ulteriori prototipi (incluso uno in configurazione bullpup camerati per la ‘cartuccia intermedia’ .280/30 British. Con l’adozione del calibro 7,62 × 51 mm (.308 Winchester) come cartuccia standard NATO, la FN l’adottò per il FAL. L’arma fu formalmente annunciata nel 1951 dal suo progettista Dieudonne Saive e la produzione iniziò due anni dopo.

Il FAL è un’arma a funzionamento di gas molto simile allo statunitense B.A.R. (Browning Automatic Rifle). Il sistema a gas è azionato da un pistone a corsa breve caricato a molla, alloggiato sopra la canna, e il meccanismo di blocco è noto come culatta basculante. Per bloccare, esso scivola in una spalla solida di metallo nel pesante corpo dell'arma, come l'estrattore della carabina russa SKS e della serie francese MAS-49 di fucili semi-automatici. La capacità del caricatore del FAL varia da 5 a 30 colpi, e la maggior parte dei caricatori ne contengono 20.

Il FAL ha avuto come controparte nel Patto di Varsavia la prima serie dei Kalashnikov. In occidente, ha avuto come concorrenti il tedesco Heckler & Koch G3 e lo statunitense Armalite M16.

Il FAL esiste sia in versione semiautomatica che automatica. Nonostante l’impiego di una potente cartuccia, il rinculo del FAL è relativamente lieve. Questo è dovuto al peso dell’arma ed al funzionamento a gas. Tuttavia, in caso di fuoco automatico, l’arma tende a allontanarsi dalla linea di mira a causa del rinculo.
Il FAL è stato costruito su licenza in molti paesi (vedi sotto) ed anche in India che ne ha prodotto una versione non ufficiale. Il Messico ha prodotto FAL assemblando pezzi prodotti dalla FN. Il FAL è stato largamente esportato anche in altri paesi alcuni dei quali (come il Venezuela) vi hanno apportato delle modifiche.

Per gli standard moderni, uno svantaggio del FAL è la quantità di lavoro che finisce nel movimento complesso dell'estrattore. Inoltre, il movimento oscillante del meccanismo estrattore tende a ritornare diversamente ad ogni colpo, influenzando la precisione inerente dell'arma. La cassa del FAL è normalmente ricavata dal pieno per fresatura, a differenza della maggior parte degli altri fucili da combattimento moderni, che usano casse in lamiera stampata, meno costose e più veloci da realizzare.

I derivati moderni del FAL presentano notevoli migliorie rispetto alle produzioni FN della metà del XX secolo.

Si stima che il numero di pezzi prodotti abbia superato ampiamente il milione di unità.

TAR 21
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SCHEDA TECNICA:
Calibro:5.56x45mm NATO,9x19mm Parabellum (M.T.A.R. 21)
Cadenza di tiro:750-900 colpi/min
Velocità alla volata:910 m/s T.A.R. 21, S.T.A.R. 21,890 m/s C.T.A.R. 21,870 m/s M.T.A.R. 21,885 m/s T.C. 21
Gittata :800 m

STORIA:
Il TAR-21 è un fucile d'assalto in configurazione bullpup, che, grazie al meccanismo di fuoco posto dietro al grilletto, permette di contenere le dimensioni complessive dell'arma facendo rimanere invariata la lunghezza della canna. È stato sviluppato e prodotto dalla Israel Military Industry (la fabbrica d'armi governativa dello Stato d'Israele) e rappresenta un nuovo standard di progettazione, tra i più avanzati al mondo.

Il TAR-21 adotta una frequenza di fuoco di 900 colpi al minuto con munizionamento standard NATO. Il design del TAR è votato alla ergonomia e alla completa possibilità di utilizzo sia da parte di tiratori destri, sia mancini; il corpo principale è composto da materiali polimerici sostituti del metallo, che lo rendono estremamente leggero, circa 3,5kg a pieno carico.
Il già citato design bullpup ed il sistema di flusso del gas dall'otturatore eliminano quasi del tutto il rinculo dell'arma, cosa che gioca indubbiamente a favore della sua praticità.

Grazie alla sua compattezza e ai suoi numerosi pregi è un'arma perfetta per combattimenti "stretti" (CQB) in scenari urbani come i quartieri di Ramallah.
Il TAR-21 è prodotto in molteplici versioni, in grado di assicurare la massima operatività multi-ruolo a questa arma:

* TAR-21: è la versione standard, progettata per la fanteria. Nella configurazione base la lunghezza della canna è di 460 mm, e la lunghezza totale del fucile è di 720 mm.

* STAR-21 (Sniper Tavor Assault Rifle): è la versione progettata per l'utilizzo da parte di tiratori scelti. In questa configurazione il fucile viene equipaggiato con un'ottica ACOG Trijicon 4x.

* CTAR-21 (Compact Tavor Assault Rifle): è la versione compatta del TAR-21, in quanto presenta una canna di 380 mm contro i 460 mm della versione standard, ed una lunghezza totale dell'arma di 640 mm.

* MTAR-21 (Micro Tavor Assault RIfle): ideale per operazioni di forze speciali, riprende la tradizione storica della "miniaturizzazione" inaugurata dal Micro-"Uzi". Presenta una canna di soli 330 mm che portano la lunghezza totale dell'arma a 590 mm. Peculiare del MTAR-21 è la possibilità di essere convertito in una SMG calibro 9x19 mm, grazie ad uno specifico kit di conversione.

Inizialmente tutte le versioni del TAR-21, ad eccezione della versione STAR-21, erano equipaggiate con ottiche reflex MARS, ma nei modelli di recente produzioni quest'ultime sono state sostituite da più economici puntatori Red Dot Meprolight. La versione base del TAR può essere inoltre equipaggiata con il lanciagranate da 40 mm M203.
i difetti noti sono:
Sono noti alcuni difetti legati al TAR-21:

* il costo, che è pari a circa 3 volte quello di un M-16.
* alcuni problemi di "jamming" (inceppamento) per la esposizione del complesso otturatore alla sabbia che lo faceva inceppare, difetto molto grave per un'arma operante in ambienti mediorientali. Questo problema dovrebbe essere stato completamente risolto.
* la complessità delle operazioni di smontaggio per manutenzione e pulizia dell'arma.

FN2000
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SCHEDA TECNICA:
calibro 5.56x45 mm NATO
lunghezza della canna: 400 mm
peso: 3.6 kg scarico, in configurazione standard; 4.6 kg con lanciagranate da 40mm
capacità caricatore: 30 colpi

STORIA:
alla fine delgli anni 80 la belga fn hestral cerca di introdursi nel campo dei fucili d'assalto,cercando di produrre un nuovo moderno e modulare fucile d'assalto facendo nascere l'fn2000.
venne presentato al pubblico nel 2001 e il fucile presente tutte le caratteristiche che hanno tutti i più popolari fucili di questo genere,sistema bull pup,totalmente ambidestro e con un desing totalmente modulabile con diversi accesori.l'fn2000 si adatta a qualsiasi tipo di missione,e ha un sistema elettronico di controllo per il lancia granate.
più tardi l'fn2000 troverà diversi compratori tra le quali l'esercito sloveno e le forze speciali belghe ed è uno dei fucile d'assalto più promettenti.
la fn herstal ha anche da poco introdotto una versione civile del fn2000 chiamata fs2000 che è limitata alla modalità di fuoco semi automatica




RPD
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SCHEDA TECNICA:
calibro:7,62x39 mm
peso: 7,4 kg scarica con bipiede
lunghezza:1037 mm
lunghezza della canna:520 mm
caricatori:drum da 100 colpi
rateo di fuoco:650 colpi al minuto

STORIA:
La RPD è stata una delle prime armi destinate a una nuova cartuccia intermedia. È stato sviluppato intorno al 1944 ed è stato utilizzato come armamento standard delle squadre armate dell’ esercito sovietico dall'inizio del 1950 fino al 1960, quando è stato sostituito dal RPK “MG”, che, in molti pareri non è stata una buona decisione. Tuttavia, alcuni RPD posso essere ancora visti in circolazione in Russia dall’ esercito nelle squadre di riserva, e gli RPD sono stati anche ampiamente esportati in molti paesi pro-sovietici e dai regimi di tutto il mondo. Esso è stato prodotto anche in altri paesi, come la Cina, dove è stato conosciuto come il Tipo 56 LMG.

Il mitra di supporto RPD può essere descritto come un ulteriore sviluppo dei precedenti mitragliatori. Una caricatore (a tamburo) può essere collocata nell’ apposita camera per contenere il caricatore. Un caricatore può contenere 100 proiettili Calibro 7,62x39 mm. Pesante è si il caricatore, che, malgrado il peso eccessivo non può essere sostituito rapidamente, RPD può fornire un notevole campo protettivo fino ad 800 metri.

Calibro: 7,62x39 mm. Peso: 7,4 kg empty, on integral bipod. Lunghezza: 1037 mm. Munizioni: a nastro 100 proiettili nel tamburo. Colpi a minuto: 650 al minuto.




MINI UZI
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SCHEDA TECNICA:
Calibro:9mm
Munizioni:9 mm Parabellum, .45 ACP
Azionamento:Massa battente
Cadenza di tiro:600 colpi/min
Velocità alla volata :400 m/s
Gittata:n/d
Lunghezza:650 mm
Lunghezza della canna:260 mm
Peso:3,5 kg
Alimentazione:Nastri contenuti in Caricatori da 10, 16, 20, 32, 40 o 50 colpi

STORIA:
Gli Uzi (in ebraico: עוזי‎) compongono una famiglia di armi da fuoco appartenenti alla cosiddetta seconda generazione delle pistole mitragliatrici. La prima mitragliatrice Uzi fu progettata dall'israeliano Uziel Gal nella seconda metà degli anni Quaranta e fu prodotta dalle Industrie Militari Israeliane e dalla Fabrique Nationale de Herstal. La caratteristica principale è la manegevolezza d'uso, mentre il difetto più evidente è la scarsa capienza del caricatore. La cadenza di fuoco é inferiore a quello della Ingram mk.10.

L'Uzi è molto maneggevole grazie alle sue dimensioni e peso, ma il brandeggio è decisamente impegnativo. Infatti, come tutte le armi automatiche a riarmo a massa battente, tende a impennarsi quando si effettuano raffiche prolungate.
Generalmente questo tipo di arma da fuoco è utilizzata dalle forze di polizia in operazioni speciali ad alto rischio. È anche usata in ambito militare in numerose guerre. Inoltre è molto diffusa tra i terroristi e a volte, alcune varianti vengono usate dalle gang mafiose. Viene costruito anche in Belgio ed è un'arma a basso costo e reperibile in qualsiasi armeria.



DESERT EAGLE
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SCHEDA TECNICA:
Calibro:.357 Magnum (non più prodotta), .41 Magnum (obsoleto), .44 Magnum, 45, .440 Cor-bon, .50 AE
Azionamento:azione singola
Lunghezza:260 mm
Lunghezza della canna:152 mm
Peso a vuoto:1,9 Kg
Alimentazione:caricatori da 9 (.357), 8 (.44) e 7 (.50) colpi
Organi di mira: mire metalliche

STORIA:
La Desert Eagle o più semplicemente Deagle è una pistola semi-automatica azionata a gas di grosso calibro prodotta in Israele dall'IMI (Israel Military Industries) per la Magnum Research Inc.. La Magnum Research Inc., con sede negli Stati Uniti, ha sviluppato e detiene il brevetto del design originale della Desert Eagle successivamente rifinito dall'IMI. La produzione venne trasferita nello stabilimento Saco Defense,nello stato del Maine, dal 1995 al 2000, ma riportata in Israele quando la Saco venne acquisita dalla General Dynamics. La Desert Eagle ha un funzionamento inusuale rispetto alla maggior parte delle pistole semi-automatiche a breve rinculo o a vampa di ritorno; il meccanismo di riciclo dei gas utilizzato nella Desert Eagle è di utilizzo più comune nei fucili. Infatti la rotazione dell'otturatore e il meccanismo di bloccaggio presentano una consistente somiglianza con i fucili della serie M16. Il vantaggio del riciclo dei gas dello scoppio risiede nel fatto che è possibile l'utilizzo di proiettili di gran lunga più potenti di quelli specifici per le tradizionali pistole semi-automatiche, e permette alla desert Eagle di competere in un mercato dapprima dominato dai revolver Magnum.

Sono state prodotte diverse varianti della Desert Eagle: la Mark I, la Mark VII, la Mark XIX e la nuovissima Desert Fox.

Mark I e Mark VII:
La Mark I e la Mark VII non vengono più prodotte da tempo. Presentavano un corpo in acciaio, acciaio inossidabile o alluminio e differivano in particolar modo per la grandezza e la forma delle leve della sicura e del cane, e nella Mark VII l'aggiunta di un grilletto regolabile (adatto al modello Mark I). Le Mark I e VII erano entrambe disponibili in versione .357 Magnum e .44 Magnum; la Mark VII era anche disponibile in versione .41 Magnum. Le canne presentavano una coda di rondine da 9,5mm, sulla quale poteva essere montato un accessorio affusto. Più tardi i modelli Mark VII vennero presentati in calibro .50 Action Express con una rotaia zigrinata da 22mm sulla canna; la .50 Mark VII divenne pù tardi la base della Mark XIX. La lunghezza delle canne poteva essere di 6, 8, 10 e 14 pollici.

Mark XIX:
Il modello più recente, la Mark XIX, è disponibile nei calibri .357 Magnum, .44 Magnum e .50 Action Express (o .50 AE). La Magnum Research presentò anche alcuni modelli calibro .440 Cor-bon e la derivata .50 AE, ma nessun componente della .440 Cor-bon è presente nel catalogo e la .440 sembra aver lasciato spazio alla .41 Magnum. La canna della Mark XIX è disponibile solamente nelle misure da 6 e 10 pollici.

Desert Fox:
L’ultimo modello ideato dall’ IMI a forte richiesta del pubblico femminile affascinato da sempre da questa virile e poderosa pistola è l’attesissima Desert Fox già soprannominata affettuosamente Desert Mjcio, o più semplicemente Dmjcio si presenta in una versione più contenuta ( la canna misura infatti 5,5 pollici tale da consentire il porto in borsetta), mantenendo comunque le caratteristiche ed il design invariato. Altra sostanziale novità di questo modello è la produzione nella sola versione cromata, e camerata anche in calibro 22.

praticità:
La Desert Eagle è spesso rappresentata come una sorta di "Arma Definitiva" nei film e nei video games. Tuttavia l'arma è ritenuta più utile per abbattere selvaggina di grossa taglia piuttosto che per essere usata in scenari di combattimento. Tra i possessori di armi questa pistola è criticata per le sue grosse dimensioni, la tendenza a incepparsi (talvolta i bossoli vuoti non vengono espulsi completamente), l'alto prezzo e l'elevato costo dei proiettili. La potenza delle munizioni .50 AE ed il grande frastuono pongono un limite ai luoghi in cui quest'arma può essere usata. Molti poligoni di tiro al coperto hanno pareti paracolpi adeguate alla grande potenza dei proiettili, ma utilizzare questo tipo di armi in luoghi chiusi richiede l'impiego di cuffie per le orecchie con un alto grado di protezione che non tutti i tiratori presenti al poligono potrebbero possedere. Per questa ragione alcuni poligoni di tiro al coperto non permettono l'utilizzo di proiettili ad alto potenziale come il .50 AE o il .454 Casull.

Dimensioni:
Date le sue grosse dimensioni, l'arma non risulta facilmente occultabile nella maggior parte delle situazioni di autodifesa. La grandezza del caricatore per i proiettili .50 AE richiede poi una grossa presa, il che rende difficile o impossibile ad un operatore con mani piccole il suo maneggiamento.

Rinculo:
La Desert Eagle .50 AE produce un forte rinculo ma rimane comunque controllabile da molti tiratori. Il grosso peso della Desert Eagle riduce l'effetto del rinculo, rendendolo poco meno potente di un'arma più leggera dello stesso calibro. La versione .44 e la .357 Magnum, con i loro proiettili leggeri, produce un rinculo notevolmente minore, con la .357 Magnum che produce un rinculo minore di molte pistole leggere da 9mm.

Prezzo:
Il prezzo della Desert Eagle scoraggia all'acquisto molti tiratori, specialmente se comparato con pistole automatiche o semi-automatiche meno costose con la possibilità di utilizzare un simile tipo di proiettili. Il costo tipico per il modello nero è di circa $1.050-$1.200 USD a seconda della zona dell'acquisto. Le rifiniture personalizzate aggiungono un costo di $200-$500 USD. È poi chiaro che le Eagles adatte all'utilizzo di proiettili .357 e .44 sono molto più costose di quelle per proiettili .50 AE visto che è molto più semplice e meno costoso utilizzare questo tipo di cartucce.




BARRETT M82
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SCHEDA TECNICA:
Calibro:.50 Browning Machine Gun (12,7x99mm NATO)
Munizioni:12.7x99 mm
Azionamento:semiautomatico
Velocità alla volata:854 ms (proiettile M33)
Gittata:1800 metri
Lunghezza:1448 mm
Lunghezza della canna:737 mm
Peso:12,9 kg
Alimentazione:10 colpi a caricatore
Organi di mira:mirino ottico telescopico 10x

STORIA:
Il fucile M82 Barrett (light fifty) è un fucile semiautomatico a ricircolo di gas, prodotto dalla Barrett Firearms Company. Si tratta di un fucile di precisione in calibro .50 BMG (12,7x99mm NATO). Grazie alla lunga gittata e la disponibilità di munizioni altamente efficaci (come API o Raufoss M213) l'M82 si rivela molto efficace contro obbiettivi come stazioni radar, camion, aerei e elicotteri parcheggiati, ciò nonostante può essere usato per colpire cecchini o soldati nemici a lunghe distanze o quando il nemico è nascosto dietro a delle protezioni, anche se il compito di anti-persona non si addice all'M82 come del resto neanche a qualsiasi altro fucile cal .50. Dati peso e dimensioni, non è adatto per impieghi a corto raggio o ovviamente di ingaggio istintivo. È spesso confrontato con il Fucile di precisione Gepard M1, antimateriale e di potenza paragonabile.

Storia, evoluzione e modelli:
Ronnie Barrett fondò la Barrett Firearms con il solo scopo di produrre fucili da cecchino camerati per la potente munizione .50 BMG (Browning machine gun ), originariamente sviluppata e usata dalle mitragliatrici pesanti come la Browning M2HB. Barrett Ha iniziato il suo lavoro nei primi mesi del 1980 e i primi fucili furono pronti nel 1982, da qui la designazione M82. Barrett continuò a sviluppare e migliorare il suo fucile attraverso i primi anni 80 arrivando alla creazione dell'M82A1 nel 1986. Il primo vero successo fu l'acquisto di 100 pezzi da parte dell'esercito svedese nel 1989, seguito poi negli anni 1990-1991 quando l'esercito americano cominciò ad acquistare grandi quantità di Barrett M82A1 per utilizzarli nell'Operazione Desert Shield (in Kuwait) prima e nella più famosa Operazione Desert Storm (in Kuwait e in Iraq) poi. L'M82A1 è conosciuto dai militari statunitensi come SASR (Special Applications Scoped Rifle - letteralmente fucile con mirino per applicazioni speciali) è stato ed è tuttora utilizzato come arma anti-materiale e come strumento EOD (Esplosive Ordnance Disposal) eliminazione di materiale esplosivo. Un ulteriore sviluppo ha portato nel 1987 all' M82A2, un fucile bullpup che era stato progettato per poter sparare tenendolo in spalla (le precedenti versioni avevano bisogno di un cavalletto bipede), evidentemente concepito per colpire bersagli mobili come elicotteri. Questo fucile non ebbe mai un gran successo e venne ben presto tolto dalla produzione. L'ultima evoluzione della serie M82 è il fucile M82A1M anche conosciuto come M82A3, adottato dall'USMC e prodotto in gran numero. Il fucile si distingue dalla versione precedente poiché presenta una guida di tipo Picatinny alla quale possono essere attaccati i più vari sistemi di puntamento. Altre modifiche sono l'alleggerimento della meccanica, l'aggiunta di un monopiede posteriore, il sistema bipede anteriore rimovibile e il freno di bocca migliorato. Il suo successore,il Barrett M90,è stato prodotto per quell'utenza che preferisce un bolt-action piuttosto che un'azione semi automatica

Tecnica:
Il fusto del fucile è composto da due parti (superiore e inferiore), stampato in lamiera d'acciaio e collegati da cross-pin. La canna è scanalata per migliorare la dissipazione del calore e risparmiare peso. Sulla volata presenta un freno di bocca di grandi dimensioni che nelle prime versioni era di sezione rotonda con due fori per lato mentre i successivi modelli sono equipaggiati con un freno sempre a due fori per lato ma di sezione rettangolare in grado di ridurre lo sforzo di rinculo del 65%. Per quanto riguarda gli organi di mira, il fucile è spesso equipaggiato con ottiche a 10x per tiri che variano fra 500 e 1800 metri, in ogni caso sono sempre presenti mirini metallici pieghevoli. Tutti i fucili della serie M82 sono dotati di maniglia pieghevole per il trasporto e di un bipod anch'esso pieghevole (entrambi amovibili nel modello M82A3). Nell'M82A3 è anche presente un monopiede situato sotto la calciatura, mentre la parte terminale del calcio è dotata di ammortizzatore di rinculo a molle. I modelli M82A1 e M82A3 potrebbero essere montati su M3 o su un treppiede M122 (originariamente destinati a mitragliatrici) o su veicoli utilizzando il Barrett soft-mount (uno speciale sistema che assorbe il rinculo dell'arma). L'M82A1 può essere munito di cinghia per il trasporto anche se a causa del peso e delle dimensioni è molto scomodo, infatti solitamente è posto in una valigetta rigida o in una custodia. Il fucile viene trasportato smontato in due parti ed è assemblato e pronto al fuoco in meno di un minuto grazie all'inserimento di solo due perni.

Utilizzo:
Il fucile è ordinanza di diversi eserciti e polizie; in Italia è in dotazione al Battaglione San Marco, al Reggimento d'assalto paracadutisti Col Moschin, al Reggimento Carabinieri "Tuscania", al G.I.S. dei Carabinieri e al 4° Reggimento Alpini Paracadutisti "RANGER".

L'M82A1 è stato usato nel 2002 come piattaforma per lo sviluppo di prototipi di OSW (Objective Sniper Weapon). È stato dotato di una canna più corta da 25 mm e utilizzato per sparare cartucce esplosive a bassa velocità sviluppate in origine per il lanciagranate automatico 25 mm OCSW. L'esperimento ha dimostrato una grande efficacia contro i bersagli più disparati, con l'unico inconveniente che il rinculo era fuori da ogni capacità umana di sopportazione

PP2000
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SCHEDA TECNICA:
calibro: 9x19mm Luger/Para
peso: ~ 1.4 kg
lunghezza: 582 / 340 mm
rateo di fuoco: 600 colpi al minuto
capacità caricatori: 20/30 colpi
raggio d'azione: 50-100 metri

STORIA:
Il PP-2000 è l'ultima versione del russo Tula. E'stata per la prima volta presentata al pubblico nel 2004, anche se il suo brevetto è del 2001 ed è stata concesso per la produzione nel 2003. Oggi è già in uso ad alcune Forze (polizia di Stato), unità della Federazione Russa. Il PP-2000 è un'arma di difesa personale specifica per le forze speciali e per squadre di pubblica sicurezza. In quanto tale, si presenta compatta e formata con il minor numero possibile di parti per una maggiore affidabilità e per una manutenzione semplificata. Inoltre, è progettato per qualsiasi tipo di proiettile 9x19mm (FMJ), munizioni, come pure per munizioni corazzate di origine russa. Se caricata con palle idonee si presenta migliore dei piccoli calibri rivali, come 5,7 millimetri o 4,6 millimetri H & K.




L86 LSW
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SCHEDA TECNICA:
Tipo: fucile d'assalto Bullpup
Calibro: 5.56 mm
Munizioni: 5,56 × 45 mm NATO,
Azionamento: a presa diretta di gas
Cadenza di tiro: 650 round/min, ciclico
Gittata: 500 m
Lunghezza: 758 mm
Lunghezza della canna: 518mm
Peso: 4.13 Kg
Alimentazione: caricatore da 30 colpi
Organi di mira:metalliche, mirino a palo, diottra posteriore regolabile in elevazione e deriva

STORIA:
L'L85 è un fucile Bullpup (che permette una maggiore compattezza) in dotazione all'esercito britannico dal 1985. Insieme alla mitragliatrice (LSW= Light Support Weapon - arma leggera di supporto, cioè d´accompagnamento per la fanteria) "L86" rientra nell'ambito delle cosiddette S.A. 80 (= Small Arms 80s - piccole armi degli anni 80). È un fucile d´assalto maneggevole, rapido nella celerità di tiro, compatto, preciso, con gittata intorno ai 500 m, quindi idoneo in un combattimento ravvicinato, e con un peso non indifferente 4,6 kg. L´arma è dotata di un congegno di puntamento ottico 4x SUSAT che è posizionato sopra il corpo e volendo si possono installare congegni di puntamento per il tiro notturno. Impugnatura e castello sono in lamiera stampata; sul vivo di volata (estremità della canna) può essere inastata una corta baionetta ed installato un lanciagranate. Originariamente l´arma era definita IW (Individual Weapon) XL65E5 avente calibro di 4,85 mm, successivamente modificata nell'attuale calibro 5,56 NATO, utilizzante la cartuccia SS 109 belga e pertanto denominata provvisoriamente XL70E3 per poi assumere la definitiva denominazione L85A1. Il fucile L85 ha sostituito il vecchio e lungo fucile L1A1 calibro 7,62 NATO. Ebbe per lungo tempo dei problemi di affidabilità risolti poi dandoli per un aggiornamento alla H&K.




BERETTA M92
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SCHEDA TECNICA

Calibro :7,65 Parabellum, 9x19mm, 9x21mm, .40 S&W
Munizioni :15-17 9x19mm (92),15 9x21mm (98), 11 .40 S&W (96)
Lunghezza:217 mm
Lunghezza della canna:125 mm
Peso:950 g scarica (920)
Organi di mira:mirino e mira posteriore sul carrello-otturatore, fisse o amovibili.

STORIA
La Beretta 92 (conosciuta anche nelle varianti Beretta 96, Beretta 98 e Beretta M9) è una pistola semi-automatica a chiusura geometrica con blocco oscillante progettata e costruita dalla Fabbrica d'armi Beretta. Studiata nel 1972 e prodotta negli anni in molte varianti è ancora oggi un'arma di riferimento nel settore difesa civile e militare (essa rimane tuttavia poco apprezzata nel settore del tiro sportivo, per i dispositivi contro lo sparo accidentale, che ne rendono poco agevole l'uso in poligono: lo scatto troppo lungo, la sicura sul carrello). È divenuta universalmente conosciuta dopo essere stata adottata dall'esercito USA per sostituire la pistola Colt M1911 come arma da fianco per i soldati degli Stati Uniti, assumendo la denominazione di Beretta M9.
In Italia, nel mercato civile, è commercializzata come Modello 98FS ed è in un calibro differente rispetto al modello 92 disponibile invece esclusivamente per le forze dell'ordine e le forze armate.



COLT 1911
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SCHEDA TECNICA
Calibro: 11.43 mm (.45)
Munizioni: .45 ACP
Azionamento: a corto rinculo tipo Browning
Velocità alla volata: 244 m/s
Gittata:70 m
Lunghezza: 210 mm
Lunghezza della canna:127 mm
Peso: 1,105 kg (scarica)
Alimentazione: caricatore da 7 colpi + 1
Organi di mira: fisse

STORIA
La Colt M1911 è una pistola semi-automatica ad azione singola calibro .45ACP. Progettata da John Browning, è stata la pistola d'ordinanza dello United States Army dal 1911 al 1985. Venne largamente usata nella prima e nella seconda guerra mondiale, in Corea e in Vietnam. In totale, nelle versioni M1911 e M1911A1, ne sono state prodotte 2.700.000 di esemplari.
Verso la fine del 1899, lo United States Army eseguì dei test su alcune pistole a canna rinculante per sostituire i vecchi revolver .38 in dotazione sul finire del secolo. Le sperimentazioni, condotte su modelli presentati dalla Mauser (il C96), dalla Mannlicher (lo Steyr Mannlicher M1894) e dalla Colt (Colt M1900), non furono soddisfacenti, così l'attenzione si spostò sulle pistole Luger. Si ritenne, però, che il calibro 9 mm non avesse abbastanza potere di arresto, così nel 1904 si decise di adottare il calibro 45. Nel 1906 venne indetta una gara, a cui parteciparono alcune delle più importanti case produttrici di armi dell'epoca. Dopo alcuni test preliminari, la scelta si ridusse tra i modelli presentati dalla Savage Arms Company e dalla Colt, che furono sottoposti, tra il 1907 e il 1910, ad una lunga serie di sperimentazioni, che vide nettamente vincitore il progetto di John Browning.
L'arma venne ufficialmente adottata dall'esercito nel 1911, con la designazione di M1911, che muterà nel 1940 in Automatic Pistol, Caliber .45, M1911.Inizialmente la produzione di quest'arma fu affidata esclusivamente alla Colt, ma prima del 1914 anche l'arsenale di Springfield fu attrezzato a questo scopo.Al momento dell'intervento americano nella prima guerra mondiale erano disponibili solo 55.553 pistole di questo tipo che nel corso del conflitto vennero fabbricate anche dalla Remington, oltre che dalla Colt, mentre l'arsenale di Springfield si occupò esclusivamente alla produzione dei fucili Modello 1903; complessivamente durante la prima guerra mondiale furono prodotte circa 450.000 Modello 1911, prevalentemente dalla Colt, visto che la Remington alla fine del dicembre 1918 aveva consegnato solamente 21.265 pistole. L'esperienza maturata sul campo durante il conflitto portò, nel 1924, a piccole modifiche esteriori e il nuovo modello venne denominato M1911A1 (che muterà poi nel 1940 in Automatic Pistol, Caliber .45, M1911A1 e successivamente in Pistol, Caliber .45, Automatic, M1911A1).Quest'arma si distingueva dal modello precedente per i seguenti dettagli:

* La sede sella molla del cane che costituisce la parte inferiore del dorso dell'impugnatura sulla M1911 era dritta e liscia, mentre sulla M1911A1 è arcuata e zigrinata.
* Il grilletto della M1911 è liscio e leggermente più lungo rispetto a quello scanalato della M1911A1.
* Lo sperone posteriore dell'impugnatura, facente parte della sicura automatica dorsale, nella M1911A1 è più lungo.
* Il mirino della M1911A1 è più largo.
* Sul castello della M1911A1,subito dietro il grilletto, sono stati praticati due sgusci che agevolano l'azione dell'indice sul grilletto stesso.
* Nella M1911A1 furono apportate lievi variazioni nella foratura e nella rigatura della canna.

Con la seconda guerra mondiale la richiesta legata all'arma crebbe notevolmente tanto che, sul finire del 1945, ne erano stati prodotti 1,8 milioni di esemplari, in diversi stabilimenti (Springfield, Ithaca, Singer, Auto-Ordenance). Da quel momento in poi, non ne furono più ordinati nuovi esemplari, ma vennero usati parti inventariate per sostituire il parco attivo. Dopo il 1945, l'arma rimase in dotazione come pistola d'ordinanza ed attraversò la guerra di Corea e quella in Vietnam, fino ad essere utilizzata, solo da alcuni reparti, anche nell'operazione Tempesta nel deserto del 1991. Difatti, nel 1985, una commissione dell'aviazione statunitense aveva decretato l'adozione di un nuovo modello Beretta, la 92FS calibro 9 mm parabellum, e, quindi, la dismissione del M1911A1, nonostante il ricorso, successivamente perso, dell'esercito. Ancora oggi il modello M1911A1 è usato dalle forze di polizia (LAPD-SWAT, HRTteam dell'FBI ed altre), dal Marine Expedicionary Unit dell'USMC nella versione modificata MEU(SOC) e dai Navy SEAL




M4A1
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SCHEDA TECNICA
Tipo fucile: d'assalto a fuoco selettivo
Calibro:5.56 mm (.223 in)
Munizioni:5.56 x 45 mm NATO, .223 Remington
Azionamento:a presa diretta di gas
Cadenza di tiro: 700 - 950 round/min, ciclico
Velocità alla volata: 884 m/s
Lunghezza: 757 - 838 mm
Lunghezza della canna: 368.3 mm
Peso: 2.520 kg scarico, 3.0 kg con caricatore da 30 colpi
Alimentazione :caricatore da 20 o 30 colpi
Organi di mira: metalliche, mirino a palo, diottra posteriore regolabile in elevazione e deriva

STORIA
L'M4 è un fucile d'assalto variante del fucile d'assalto americano M16A2. Il fucile è dotato di selettore di fuoco che nella versione iniziale aveva le opzioni sicura / colpo singolo / raffica 3 colpi, dalla versione M4A1 e SOPMOD il gruppo scatto è stato rimpiazzato con quello dell'M16A1 (sicura / colpo singolo / raffica libera). È la diretta evoluzione della carabina XM177E2 calibro 5.56mm utilizzato dai militari americani in Vietnam.

Viene caricato con cartucce M855 (SS109) da 5,56 x 45, sia FMJ che JHP; i suoi caricatori sono da 30 colpi. È stato riscontrato un surriscaldamento della canna se l'arma viene usata a lungo in modalità raffica, con alcuni casi di fessurazione longitudinale della canna od addirittura di scoppio della stessa. L'inconveniente è stato ovviato con nuovi trattamenti termici delle canne.

L'arma venne presentata alla fiera delle armi da difesa di Abu Dhabi nel 1994, come modifica della M16A2 Carbine M723, che aveva la canna da 14.5" più sottile. Allo sviluppo dell'M4 ha contribuito grandemente l'esperienza delle Forze Speciali dell'Esercito degli Stati Uniti (i cosiddetti "Green Berets"), desiderosi di avere con se un'arma più leggera e maneggevole degli M16A1 ed A2 standard. Il profilo delle missioni delle Forze Speciali prevede spessissimo che l'operatore agisca per lunghi periodi a PIEDI e portando con se il massimo carico possibile per assicurare una lunga autonomia di combattimento e sopravvivenza dietro le linee nemiche. Il peso dell'M4 è poco superiore alla metà di un M16A2: la differenza permette di portare ad un soldato, a parità di carico, più acqua, più munizioni, più equipaggiamento senza per questo rinunciare alla potenza di fuoco di un fucile d'assalto.

Spesso sull'M4 vengono montati accessori, in particolar modo grazie al sistema RIS, come ad esempio il lanciagranate M203 e Red dot.




COLT ANACONDA 44. MAGNUM
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SCHEDA TECNICA
calibro:44 magnum
peso:1500g
capacita caricatore: 6 proiettili
lunghezza canna:152 mm
organi di mira: tacche di mira/ mirino telescopico

STORIA
Introdotta nel 1990, la Colt Anaconda è una grossa revolver , progettata e prodotta dalla Colt's Manufacturing Company. Camerata per il potente .44 Magnum e per cartucce da 45. Colt Centerfire.
Originariamente camerata per la cartuccia .44 Magnum, nel 1993, l'anaconda ha cominciato ad essere offerta anche in calibro .45 Colt . [5] Con la sua bella forma finiture che l'anaconda è considerata una bellissima arma da fuoco .Inizialmente commercializzata con un satinato inossidabile spazzolato, uno altamente lucidato effetto ", era equipaggiato con quattro, sei o otto barili pollici, le dita in neoprene di gomma sintetica combattimento scanalata maniglie in stile con il nichel color 'medaglioni Rampant Colt', martelli tipo grande obiettivo e trigger, nonché luoghi di interesse di ferro aperto con un fronte rosso inserire e completamente regolabile posteriore contorno bianco. Alcuni modelli sono stati forati e filettati per il montaggio del mirino telescopico, mentre altri forniti con rinculo ridotto.Le azioni sul grilletto di queste pistole sono classificate come di alta qualità.il peso elevato del anaconda la tende ad assorbire il rinculo rendendola una pistola abbastanza facile da utilizzare.


M200 Cheytac
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SCHEDA TECNICA
Calibro: .408 pollici
Munizioni :.408 CheyTac
Azionamento: manuale
Velocità alla volata :1100 m/s
Gittata: 2000 m
Lunghezza: 1397 mm
Lunghezza della canna: 762 mm
Peso :12.3 kg
Alimentazione: 5/7 colpi
Organi di mira :mirino ottico
Note :calcio retrattile, bipede telescopico e silenziatore

STORIA
Il CheyTac M200 è un fucile di precisione prodotto dalla compagnia statunitense Cheyenne Tactical LCC. per tiri da lunga distanza (LRRS, acronimo per Long Range Rifle System) contro il personale. Impiega munizioni calibro .408 CheyTac: questo munizionamento garantisce un'ottima precisione su distanze considerevoli.
L'M200 fa parte dell'SWS (Sniper Weapon Sistem) chiamato CheyTac Intervention, che non include solamente la carabina M200, ma anche altri fondamentali componenti:

* il munizionamento .408 CheyTac: questi proiettili sono stati realizzati appositamente dalla Cheyenne Tactical per garantire una precisione inferiore al minuto d'angolo su distanze superiori ai 2500 yard. Questo proiettile colma il divario tra il .338 Laupa Magnum e il .50 BMG.
* l'Advanced Ballistic Computer (ABC): calcolatore balistico, simile ad un piccolo palmare, in grado di dare le correzioni fondamentali per lunghi tiri, relative a distanza, vento, pressione, temperatura, effetto di Coriolis, informazioni relative alle munizioni (temperatura, velocità di combustione e velocità alla volata) ed ai bersagli in movimento. Questo software è installato su un palmare militare, utilizzabile quindi a temperature ed altitudini estreme.
* il Kestrell 4000: sistema di monitoraggio meteo tascabile in grado di misurare velocità del vento, temperatura, freddo sotto vento, umidità, freddo apparente, punto di rugiada, temperatura di bulbo umido, pressione e altitudine.
* il telemetro LEICA Victor IV: telemetro laser di grande affidabilità.
* CheyTac Optics: un'ottica giorno/notte con ingrandimento x22.





M16A4
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SCHEDA TECNICA
Tipo:fucile d'assalto a fuoco selettivo
Calibro : 5,56 mm (0,224 in)
Munizioni : 5,56 × 45 mm NATO, 0,223 Remington
Azionamento: a presa diretta di gas
Cadenza di tiro: 750 - 900 colpi/min, ciclico
Velocità alla volata: 990 - 884 m/s
Gittata :800 m (M16A2) 600 m (M4/M4A1)
Lunghezza :990 - 1.006 mm
Lunghezza della canna: 508 mm
Peso: primi modelli 2,9 kg, recenti 3,9 kg
Alimentazione: caricatore da 20 o 30 colpi
Organi di mira: metalliche, mirino a palo, diottra posteriore regolabile in elevazione e deriva

STORIA
La ricerca della munizione intermedia ideale era stata iniziata dai Tedeschi con il loro 7,92 × 33 Kurz, proseguita dai Sovietici con il 7,62 × 39 Soviet dell'AK47 e portò gli Statunitensi dapprima a creare il .308 Winchester (o 7,62 NATO) che tutto era tranne che intermedio e poi con la creazione del calibro .223 Remington, ovvero 5,56 × 45 NATO.

Quello statunitense fu uno dei primi eserciti ad adottare questo calibro, modificando il progetto dell'AR-10 (un progetto di Eugene Stoner camerato per il 7,62 NATO) in modo da poter usare la nuova munizione.

Nacque in questo modo il fucile AR-15 (o M16 nella sua denominazione militare).

Inizialmente usati dagli uomini di guardia alle basi aeree (USAF Special Police), gli M16 vennero spediti anche alle truppe governative vietnamite, arma ideale per uomini di bassa statura ed usati anche dai Berretti verdi, le Forze speciali dell'esercito degli Stati Uniti create dal presidente Kennedy.

L'esercito statunitense ne ordinò un lotto iniziale, come misura temporanea, di circa 90 000 pezzi, richiedendo alcune modifiche alla versione adottata dall'USAF, come l'aggiunta del dispositivo di chiusura forzata dell'otturatore (Forward Assist). Questo primo lotto venne distribuito a truppe operanti in Vietnam di tipo avanzato, come la 173ª Brigata Aviotrasportata, la 101ª Divisione Aviotrasportata e 1ª Divisione di Cavalleria (Airmobile), con la denominazione XM16E1. Nonostante i problemi riportati, dovuti alla mancanza di addestramento delle truppe e da una gestione malaccorta del progetto, nel 1967 XM16E1 divenne il fucile tipico dell'Esercito degli Stati Uniti d'America con la denominazione M16A1.

L'M16 nacque praticamente in Vietnam (lì si trovarono i maggiori problemi e quindi il modo di migliorarlo). I problemi furono di due tipi:
Il primo modello di M16, l'M16A1

Otturatore bloccato in chiusura
Le munizioni d'ordinanza M193 erano caricate con una polvere di lancio troppo ricca di carbonato di calcio e lasciava molti residui sulla canna e sui recessi di chiusura della culatta, il che unito all'umidita' formava un deposito della consistenza della lacca. Nel '67 si corse ai ripari modificando la formula chimica della polvere da lancio riducendo a 0,25 % il carbonato di calcio e dotando il fucile di un kit di pulizie che trovava alloggiamento in un incavo ricavato nel calcio di nuova concezione.

FTE (Failure to Extract), che rappresentò il 90% dei casi di malfunzionamento dell'M16 in Vietnam.
Questo inconveniente impediva, all'atto dello sparo, di estrarre il bossolo spento dall'arma: da un canto il bossolo aveva aderito tenacemente alla camera di cartuccia e dall'altro l'estrattore segnava cosi profondamente l'ottone del fondello della cartuccia tanto da aprirsi un varco e rendere completamente inefficace la sua azione, a cui il fante americano doveva rimediare bloccando l'otturatore in apertura ed agendo dalla volata della canna con una bacchetta per disincastrare il bossolo dalla camera di cartuccia. Non era raro, in quel periodo, vedere M16 con una bacchetta di pulizia nastrata all'astina anteriore dell'arma. I problemi di questo tipo furono risolti cromando la camera di cartuccia prima (e poi l'intera anima della canna...) e variando le specifiche di durezza dell'ottone dei bossoli.

Altro punto debole furono le molle dell'elevatore del serbatoio da 20 cartucce, che si dimostrò piuttosto inaffidabile tanto da costringere gli operatori ad inserire solo 17-18 colpi. Questi problemi tecnici ebbero conseguenze letali quando si manifestarono nell'ambito di scontri ravvicinati con le unità del Nord.

Risolti questi gravi problemi si diede inizio alla produzione del M16A1, prima versione di grande successo, caratterizzata da canna e camera di cartuccia cromata, nuovo spegnifiamma chiuso (birdcage), Forward bolt Assist, il pistoncino che si trova sul lato destro del castello subito sopra l'impugnatura a pistola che ha la funzione di forzare l'otturatore in chiusura se l'arma era sporca o di attuare la chiusura silenziosa, visto che i soldati americani non portavano l'arma in "condition one".

Fu solo molto dopo il 1971 che furono introdotti i caricatori da trenta colpi. L'M16 è una di quelle armi che, invece di essere sostituita, venne modificata nel corso del tempo e gli Stati Uniti stanziarono molti fondi per questo. Dal '77 al '79 la NATO condusse una lunga serie di test su nuove cartucce in 5.56 x 45 per migliorarne gittata e letalità: la versione migliore fu la belga ss109 che divenne la nuova munizione standard NATO.

Nel '82, dopo una serie di test entrò in servizio l' M16A2, versione migliorata ed aggiornata dell'M16A1, con una canna dal passo in 1:7 (ottimale per la cartuccia ss109), copricanna di sezione circolare, calcio più lungo di 1,25 pollici, organi di mira posteriori regolabili in deriva ed elevazione, modalità di fuoco a raffica controllata (tre colpi senza possibilita' di reset), deflettore sul castello. L'M16A2 venne sottoposto, nel 1986, ad una serie di test comparativi, presso la NATO, con i suoi più diretti concorrenti, fra cui il britan
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